| Intervista al nuovo presidente CR Daniele D'Agata |
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| Scritto da Giuseppe Lazzara | |
| lunedì 02 febbraio 2009 | |
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30/1/2009 - 17:43 ![]() Daniele D'Agata, nuovo presidente del CR Calabria. (Intervista rilasciata a federcanoa.it) 28 anni di Reggio Calabria, atleta del Canoa Kayak Club di Reggio Calabria, da qualche anno ormai oltre all’aspetto prettamente agonistico, gareggio a livello regionale e interregionali, seguo le vicende del Comitato Calabria con grande interesse e passione. Un presidente molto giovane! Come mai questa scelta di candidarsi? La scelta di candidarmi è nata innanzitutto dalla grande passione per il nostro sport e da un percorso all’interno del Comitato Regionale iniziato otto anni fa con la prima elezione come rappresentante degli affiliati e segretario e proseguito nell’ultimo quadriennio come vicepresidente per il settore dell’acqua piatta. E sicuramente ha dato un contributo notevole alla mia decisione la vicinanza di amici, come Cosimo e Teresa Mascianà dai quali ho imparato tutto. Qual è la situazione attuale della canoa calabrese? E’ innegabile che la canoa in Calabria soffra ormai da anni di una carenza notevole di tesserati, intesi sia come società che come atleti. A questo si somma spesso la mancata sensibilità delle istituzioni locali che impedisce di poter praticare l’attività in sedi idonee. Non mancano comunque delle realtà importanti, come il Canoa Kayak Club di Reggio Calabria e i due Centri di Riferimento di Laino Borgo per l’acqua mossa e Reggio Calabria per l’acqua piatta. Quali sono gli obiettivi per questo quadriennio? L’obiettivo primario è quello di crescere, una crescita che deve riguardare tutto il movimento in generale, dalla promozione scolastica mediante l’attivazione di un numero sempre maggiore di progetti o convenzioni con la scuola, alla nascita, se possibile di nuove realtà societarie. Poter contare in questo modo su un buon bacino di atleti, perché solo dal confronto con gli altri si può migliorare. Alzare poi il livello organizzativo, già buono, delle manifestazioni nazionali che in questi anni si sono svolte sul territorio calabrese, vedi Laino Borgo e Lorica e puntare sul nuovo campo di gara di Mormanno, anche questo in provincia di Cosenza. Punti nodali di questa crescita devono diventare i due centri di riferimento che sicuramente possono e devono fare di più. Quali saranno i punti di forza della canoa calabrese? Indubbiamente la grande passione e la grande tenacia dei praticanti. Dalla nostra c’è poi un’età media molto bassa che ci permette di essere fiduciosi per il futuro. Dove invece dovrete migliorare? Nella promozione delle nostre attività. Pochi sanno della presenza sul nostro territorio del nostro sport. Tutto ciò può portare all’incremento dell’attività. Esiste il rapporto e il sostegno con le vicine regioni? Quali le attività promosse assieme? In questi anni sicuramente c’è stato un reciproco rapporto per quanto riguarda la partecipazione alle varie manifestazioni organizzate dalle società di Calabria, Sicilia e Campania, ma è mancata una collaborazione costante durante tutti i mesi dell’anno. Credo sia importante puntare su questo per potersi confrontare con realtà di sicuro livello. Qual è, se esiste, la scommessa da vincere per questo quadriennio? Far conoscere ed avvicinare un numero sempre maggiore di persone al nostro sport. La Calabria ha centinaia di km di costa, laghi, ma non esiste una vera cultura dell’acqua e sono ancora davvero troppo pochi i tesserati. E portare i nostri ragazzi alla ribalta nazionale. Le capacità tecniche e atletiche non mancano. Ufficio Stampa FICK |
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